Le idee di Expo verso la Carta di Milano: cibo, cultura, sviluppo

alimentazione e sostenibilità – Oltre 500 esperti, riuniti attorno a 42 tavoli, per gettare le basi della Carta di Milano. Con gli incontri delle “Idee di Expo”, che si sono tenuti sabato 7 febbraio all’Hangar Bicocca, l’Esposizione Universale ha compiuto il primo passo verso la stesura del protocollo sulla sicurezza alimentare che sarà “la prima grande eredità di Expo Milano 2015”, come ha spiegato il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina, promotore con Expo 2015 dell’iniziativa.

Il documento, infatti, sarà consegnato al segretario generale dell’Onu Ban-ki Moon in occasione della sua visita a Milano come contributo alla discussione internazionale sugli Obiettivi del Millennio. La sfida contenuta nel tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” ha animato tutta la giornata, seguita e sostenuta anche da Papa Francesco, che ha inviato un messaggio video, e dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha fatto pervenire una lettera rivolta a tutte le personalità coinvolte nei lavori.

I quattro settori di approfondimento discussi ai 42 tavoli sono stati: sviluppo sostenibile tra economia, ambiente e società; culture, identità e stili alimentari; agronomia, nutrizione, economia del cibo; Milano/Italy tra smart e slow city.

“Si va dallo spreco alimentare alla lotta alla fame, dal contrasto all’obesità alla sostenibilità dei modelli di sviluppo, beni comuni come acqua e terra e il grande tema della ricerca. Tutti questi temi sono sviluppati dai tavoli che stanno lavorando” ha spiegato il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina.

Nel suo discorso il premier Matteo Renzi ha voluto sottolineare il messaggio di speranza che l’Expo, dall’Italia, vuole lanciare, trovando risposte alla problematica della distribuzione del cibo nel mondo e della sostenibilità. Il 2015, ha detto Renzi, sarà un anno felice per la Repubblica italiana. Un ottimismo che viene, per il premier, dalla flessibilità UE, il piano Juncker, le misure BCE, il calo dell’euro e quello del petrolio.

Il professor Salvatore Veca di Laboratorio Expo, che ha coordinato i tavoli di lavoro, si è ispirato al principio che ha guidato Picard per l’Exposition universelle del 1900 a Parigi: “Picard disse voglio non solo un’esposizione di prodotti, come era allora, ma di idee e del pensiero.  La missione di questo Expo potrebbe essere rilanciare la sfida di un’eredità che sarà fatta di idee, pensieri, teorie e pratiche per un mondo migliore”.

La Carta sarà divisa in tre sezioni, come spiega Massimiliano Tarantino, direttore di laboratorio Expo: “Un preambolo emozionale perché vogliamo che l’adesione di tutti sia consapevole, una parte di articoli dedicati ai diritti e agli impegni che ciascuno si deve prendere per dare seguito ad esempio al diritto al cibo come diritto fondamentale di tutti i cittadini, e una terza di apparati”.

Anche il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della Carta, ha sottolineato l’importanza di inserire nella Costituzione italiana un diritto fondamentale come quello al cibo.

Il prossimo appuntamento per la Carta di Milano è il 28 aprile, quando sarà presentata la prima versione, che poi sarà sottoposta all’esame dei ministri dell’agricoltura e dei 6 mesi di Expo: a ottobre sarà consegnata al segretario generale dell’Onu, Ban-ki Moon, collegando Expo 2015 all’appuntamento agli obiettivi del Millennio.

09 febbraio 2015

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