. Riscaldamento domestico: una piccola guida per il prossimo autunno

Riscaldamento domestico: piccola guida per il prossimo autunno

efficienza energetica – Dopo raffrescamento, acqua ed energie rinnovabili, Mce Lab – l’osservatorio sul vivere sostenibile promosso da Mostra Convegno Expocomfort chiude il ciclo di  appuntamenti dedicati alla Settimana Europea dell’Energia Sostenibile con una piccola guida sul riscaldamento domestico – da tenere nel cassetto fino all’arrivo del prossimo autunno – per aiutare i cittadini a fare scelte consapevoli e in favore della sostenibilità.

Ecco quindi sei facili accorgimenti per ridurre i consumi dovuti al riscaldamento domestico che, insieme alla produzione di acqua calda sanitaria, genera il 30% dei consumi energetici nazionali e il 25% delle emissioni totali nazionali di anidride carbonica (Dati ENEA):

– Non aprire le finestre mentre è acceso il riscaldamento
Se lasci le finestre aperte mentre è in funzione il riscaldamento, infatti, impedisci all’ambiente di arrivare alla temperatura di comfort e costringi l’impianto di riscaldamento a lavorare di più, sprecando quindi calore e energia.
Inoltre, riscalda solo gli ambienti abitati della casa e tieni chiuse le porte delle stanze non utilizzate.

– Non coprire i termosifoni con pannelli, mobili o tende
I radiatori trasmettono il calore all’ambiente circostante. Qualsiasi tipo di schermatura impedisce al calore trasmesso dal radiatore di diffondersi nell’ambiente, che si riscalderà più lentamente con un conseguente spreco di energia. In commercio esistono molti modelli di radiatori curati nell’estetica, i cosiddetti “termo arredi”. Adatti a tutte le tasche e stili, non hanno bisogno di essere nascosti, ma anzi arredano l’ambiente.

– Ricordati di eliminare l’aria dai radiatorieco casa - green
Le bolle di aria che spesso si accumulano negli impianti di riscaldamento riducono l’efficacia dei termosifoni, che si riscaldano più difficilmente con un conseguente aumento del lavoro della caldaia e del consumo di energia. Per ridurre la bolletta e limitare il consumo dell’impianto basta, una volta l’anno, sfiatare i termosifoni. Si tratta di un’operazione molto semplice, per cui non è necessario l’intervento di un tecnico, e che è consigliabile fare all’inizio della stagione fredda, prima dell’accensione degli impianti.

– Spegni gli impianti un’ora prima di andare a dormire o di uscire di casa
In questo modo non sprecherai il calore immagazzinato dai muri che continuerà a essere rilasciato e a riscaldare gli ambienti anche una volta spento l’impianto.

– Installa subito le valvole termostatiche
Le valvole termostatiche, che saranno obbligatorie a partire dal 31 dicembre 2016, sono un semplice dispositivo che installato sui termosifoni permette di regolare il flusso di acqua calda in base alla temperatura scelta, deviando l’acqua calda verso altre utenze o diminuendone la portata complessiva.
Secondo l’ENEA dalla sola installazione di valvole termostatiche sui singoli radiatori il risparmio in bolletta può arrivare fino al 15%.

– Scegli caldaie a condensazione ad alta efficienza
Se stai pianificando di sostituire l’impianto di riscaldamento che hai in casa, puoi orientare la tua scelta su una caldaia a condensazione, più efficienti di quelle  tradizionali e degli scaldaacqua elettrici perché in grado di recuperare l’energia dei fumi di scarico. I modelli più moderni, inoltre, riescono ad autoregolarsi in base alle variazioni della temperatura esterna e interna all’ambiente, con una conseguente riduzione del consumo energetico che si traduce in un risparmio in bolletta. Funzionano particolarmente bene se abbinati a un impianto di riscaldamento che lavora a basse temperature, come il riscaldamento a pavimento o i termoconvettori.

19 giugno 2015

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