. Nuove Norme UE sull’efficienza energetica per caldaie e scaldabagni

Nuove Norme UE sull’efficienza energetica per caldaie e scaldabagni

Secondo gli esperti di risparmio di MyBest.it, avere una caldaia nuova a costo zero è ora possibile grazie alle nuove regole dall’UE per caldaie e scaldabagni

Secondo le analisi fatte dagli esperti del risparmio di MyBest.it, avere una nuova caldaia gratis è possibile! Basta leggere ed esaminare la normativa per quali sono i punti fondamentali da tenere in considerazione.
Uno dei cinque punti della Strategia Europa 2020, varata dall’UE nel 2010 e volta a promuovere uno sviluppo sostenibile e solidale attraverso l’adozione di misure intelligenti, riguarda il risparmio energetico e l’uso ragionato delle risorse a disposizione.

In questo quadro rientrano le normative, entrate in vigore lo scorso 26 settembre, concernenti scaldabagni e caldaie che dovranno, piano piano, lasciare spazio ad impianti più moderni che possano garantire alti livelli di efficienza e consumi più bassi di quelli attuali, così come predisposto dai vertici di Bruxelles. Lo scopo generale è quello di incrementare l’uso di fonti rinnovabili limitando così le emissioni di combustibili, altamente dannose per l’ambiente, e ridurre il consumo di energia.

Le recenti direttive europee sono orientate a regolamentare il comportamento di produttori e commerciantiecocasa che, da ora in poi, saranno obbligati a immettere sul mercato unicamente macchinari conformi ai nuovi criteri. La Direttiva Europea “Eco-Design” prevede, oltretutto, che ogni impianto termico venga classificato in base alla classe energetica di appartenenza e che queste informazioni vengano riportate sull’etichetta, in modo da facilitare ulteriormente la scelta e l’acquisto da parte dei consumatori meno esperti: le caldaie, ad esempio, riporteranno un indice di classificazione che va da A++ a G, mentre i macchinari per la produzione di acqua calda sanitaria saranno classificati secondo uno schema che va da A a G.

Questa identificazione permetterà agli acquirenti di riconoscere immediatamente un impianto di nuova fattura da quelli tradizionali e sarà un valido strumento per potere effettuare una scelta consapevole: non vi è, infatti, alcun obbligo di ritiro dal mercato dei vecchi macchinari di tipo classico che risultano essere non adeguati alle nuove disposizioni per il 60%.

Oltre ad un ridotto impatto sull’ambiente circostante, gli impianti di nuova generazione sfruttano un quantitativo di energia sensibilmente inferiore rispetto alle vecchie macchine, in quanto sfruttano pienamente il calore che prima si disperdeva. Tutto ciò si traduce in un risparmio monetario da non sottovalutare: il consumo di gas può infatti subire riduzioni fino al -15% ogni anno. Se a questo si aggiunge che il rimpiazzo di caldaie o scaldabagni obsoleti con apparati innovativi rientra nel più ampio spettro della riqualificazione energetica dell’edificio, e che per questa sono possibili detrazioni fiscali fino al 65% fino alla fine del 2016, i vantaggi raddoppiano.

Non ci troviamo davanti solo a cifre astratte e prive di significato, ma a numeri che si traducono in benefici concreti nella nostra vita quotidiana. Infatti, ogni 100 euro investiti in una caldaia ad alta efficienza energetica, torneranno nelle tasche degli italiani 65 euro grazie alle detrazioni fiscali, circa 15 euro di risparmio sui consumi di gas e fino a 20 euro di risparmio sul prezzo della fornitura scegliendo tra le offerte gas e riscaldamento più adatte al vostro stile di consumo.

19 ottobre 2015

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