Matrimoni la nuova tendenza è il “Green conventional wedding”

matrimonio green – La formula del matrimonio perfetto si arricchisce di un nuovo elemento.
Se ormai da tempo memorabile in un buon matrimonio non può mancare qualcosa di vecchio e qualcosa di nuovo oggi la tendenza si arricchisce di qualcosa di eco-chic e qualcosa di verde, più precisamente Greenery.

A rivelarlo sono gli esperti di stile e wedding blogger che ‘sposano’, è il caso di dirlo, le tradizioni ma volgono lo sguardo all’ecosostenibilità e alla valorizzazione delle imprese locali.

La nuova tendenza ha un nome specifico si chiama ‘Green-conventional wedding’ e nasce dall’incontro tra le numerose tradizioni che gravitano intorno al mondo delle nozze e la filosofia eco-friendly.

Ma se è vero che l’amore è un linguaggio universale riconosciuto e compreso in tutto il mondo è vero anche che matrimonio che vai, tradizione che trovi.

matrimonio ecologicoE il Bel Paese, in fatto di riti scaramantici, la sa lunga: dal lancio del bouquet della sposa, tra le usanze tutt’oggi maggiormente diffuse insieme a riso e confetti, al taglio della cravatta dello sposo, rito che sta volgendo verso un lento declino, i tradizionali gesti di buon auspicio si tingono di verde, complice la diffusione del trend ecologically correct importato da oltreoceano.

Matrimonio ecosostenibile a km zero: scelte eco a partire dai vip

Scelte eco hanno contraddistinto il rito di numerosi vip da Alicia Silverstone, convolata a nozze con Christopher Jarecki, a Megan Fox, passando per Calista Flockhart e Harrison Ford, fino ad arrivare alle nozze del secolo tra il principe William e Kate Middleton, impegnati in prima linea per limitare al massimo l’impatto ambientale di una cerimonia sicuramente molto imponente.

Il risultato? Un matrimonio ecosostenibile, a Km zero, che valorizza le imprese locali, riducendo l’impatto sull’ambiente, e lascia spazio a momenti simbolici ricchi di significato ereditati dal passato.

È quanto emerge da uno studio condotto da Espresso Communication per Bigi Cravatte Milano, realizzato coinvolgendo 20 esperti di stile e wedding blogger, selezionati tra i più accreditati del Bel Paese, per capire quali sono le ultime tendenze in fatto di matrimoni.

A fornirci l’identikit dei novelli sposi italiani ci pensa l’Istat che, nel 2015, anno in cui si è rilevato l’aumento più consistente dal 2008, ha rlegambiente vacanze ecologiche - turismo ecoegistrato 194.377 matrimoni, circa 4.600 in più rispetto al 2014. Giovani spose che hanno in media 32 anni e sposi di 35 che sempre più spesso di affidano al rito civile per coronare la loro unione, per un totale di 88.000 matrimoni laici celebrati nel 2015 (45,3% dei matrimoni totali). E vissero tutti felici e contenti? Sì, ma circa per 17 anni, durata media del matrimonio complice, nel 2015, l’introduzione del “divorzio breve” che ha fatto registrare un boom di rotture (+57% rispetto al 2014).

E i costi? Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2016 il volume d’affari per la celebrazione di un matrimonio tradizionale, con 100 invitati, si è aggirato tra i 36.213 euro e i 60.331 euro. Cifre che risultano proibitive per molte coppie che sempre più spesso optano per matrimoni green ed ecologici, nell’ottica del rispetto per l’ambiente e di uno sguardo al portafoglio riuscendo a risparmiare fino al 70%. Ma non c’è crisi o statistica che riesca a scalfire i cuori delle coppie innamorate che, nel giorno più bello dedicato all’amore, sfoderano tutto il loro romanticismo scavando tra le usanze del passato.

Ma quali sono le tradizioni da riscoprire nel giorno più importante dedicato all’amore?

«Ricordare alcuni vecchi rituali dei nostri nonni – spiega Simona Spinola di zankyou.it – può dar vita a momenti simbolici ricchi di significato o semplicemente a scatti divertenti da conservare nell’album nuziale come per esempio le classiche scene esilaranti connesse al lancio del bouquet tra le inguaribili zitelle amiche della sposa» anche se, come spiega Francesca Favotto di weforwedding.it, il tradizionale lancio del bouquet, tutt’ora molto amato, «è stato snaturato nel suoorigami verde significato: in origine esso veniva regalato dal futuro sposo come suggello di fidanzamento e inizio di una nuova vita insieme e lanciato dalla sposa a tutte le nubili presenti alla festa, come tramando di buon auspico dall’appena coniugata alla futura nubenda.

Oggi, invece, si è soliti far preparare un bouquet a parte, più piccolo, da utilizzare appositamente per il lancio, di modo che la sposa possa tenere il suo come ricordo. Ma non è la stessa cosa!» Anche «riso e confetti non possono mancare, augurando agli sposi fertilità e prosperità – prosegue Sandra Betti di ilbiancoeilrosa.it -. Possiamo evitare il taglio della cravatta e l’abito bianco, viste ormai le tante sfumature di gran moda. Resiste invece la tradizione di indossare qualcosa di vecchio, di nuovo, di prestato e di blu grazie alla complicità di mamma, suocera e testimoni di nozze».

Una posizione condivisa anche all’esperta di stile Paola Bigi di Bigi Cravatte Milano che rimarca un consiglio di stile «Rinunciate al taglio della cravatta. Ridurre in piccoli pezzi un accessorio raffinato e di qualità come la cravatta può dunque risultare un gesto poco elegante e non apprezzato».

«Dopo anni in cui il must era stupire, – spiega Sandra Betti di ilbiancoeilrosa.it-, finalmente si torna alla semplicità con un ricevimento veloce e informale che lascia ampio spazio al party con gli amici».

Un matrimonio semplicemente eco-chic avvolto da un autentico trionfo di sapori e colori e che «quest’anno vede furoreggiare il verde, più precisamente il Greenery, come indicato da Pantone – conclude Francesca Favotto di weforwedding.it».

23 maggio 2017

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