. Olio di pesce, una miniera di omega 3 ci salverà il cuore

Olio di pesce, una miniera di omega 3 ci salverà il cuore

benessere – L’olio di pesce è particolarmente indicato in una dieta sana e benefica. Le sue proprietà, sia al cuore sia all’organismo, aiutano a prevenire diverse malattie.

Olio di pesce, una miniera di omega 3 ci salverà il cuore

Nell’Ottocento si prendeva l’olio di pesce perché era un’ottima fonte di vitamina D. Ma la svolta sui suoi molteplici effetti benefici arrivò un secolo più tardi. Negli anni Settanta infatti ci si accorse della perfetta salute degli eschimesi e delle loro scarsissime probabilità di sviluppare malattie cardiache, si scopri così che il merito era dell’alimentazione a base di pesci particolarmente ricchi di due acidi grassi omega 3, l’acido docosaesaenoico DHA e l’acido eicosapentaenoico EPA.

Proteggersi da infarto e aterosclerosi

Ma a che cosa servono esattamente e quali sono i benefici degli omega-3 presenti nell’olio di pesce? Innanzitutto sono molto importanti per prevenire le malattie cardiovascolari. Questi acidi grassi infatti hanno il pregio di essere antiaggreganti, ciò significa che riducono i rischi di formazione di trombi nel sangue grazie alla loro capacità di ostacolare la normale attività delle piastrine.

Ma non solo: gli omega 3 abbassano anche la pressione arteriosa, sono coinvolti nei processi di prevenzioneGenova/Inaugurazione Mercato del Pesce Calata Vignoso dell’aterosclerosi e sono capaci di abbassare di molto i trigliceridi, più che il colesterolo, così come di ridurre il rischio di infarto, di aritmia cardiaca e di ictus, in chi soffre di patologie cardiache.

Che assumere omega 3 sia importante per il corretto funzionamento di tutto l’organismo è un dato certo. Lo conferma anche il fatto che questi acidi grassi sono indispensabili per la creazione dei tessuti e la formazione delle membrane cellulari, per la sintesi di diversi ormoni, per lo sviluppo della retina e del sistema nervoso centrale nel periodo fetale. È risaputo infatti quanto sia importante la presenza del pesce nell’alimentazione delle future mamme e dei bambini, fin dalla loro prima infanzia.  E gli integratori di omega 3 hanno le stesse capacità.

Un aiuto per chi vuole dimagrire

Secondo studi più recenti, sembra inoltre che gli omega 3 si rivelino utili per alleggerire i sintomi dell’artrite reumatoide e di altre malattie infiammatorie croniche come la colite ulcerosa, il morbo di Crohn e la psoriasi. Non vi sono ancora certezze scientifiche, ma fino ad ora le ricerche fanno supporre che gli omega 3 contenuti nell’olio di pesce giochino un ruolo importante anche in chi sta seguendo una dieta dimagrante.  Da una recente indagine infatti è emerso che chi consuma pasti ricchi di questi acidi grassi si sente più sazio anche diverse ore dopo, rispetto a chi non ne ha assunti. In pratica, sembra che queste sostanze agiscano da regolatori dell’appetito con un’attività di controllo sul senso di fame e di sazietà. Cosa molto utile per evitare di cedere alla tentazione di fare spuntini che minacciano il successo di una dieta ipocalorica.

Quanto olio di pesce assumere?

Secondo le linee guida dell’American Heart Association, nell’alimentazione corretta di una persona adulta sana il pesce dovrebbe essere portato in tavola almeno due volte alla settimana, soprattutto il pesce azzurro e quindi le alici, le sardine e lo sgombro. Andando ancora più nello specifico poi, l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità invita ad attenersi a un dosaggio giornaliero di 0,3 grammi di EPA e 0,5 di DHA.
Certo è che quando si assume olio di pesce è bene non eccedere mai oltre le dosi raccomandate per non correre rischi di sanguinamento. Questo effetto indesiderato dovuto all’attività antiaggregante sulle piastrine, rappresenta una controindicazione quando si sta seguendo un trattamento con farmaci anticoagulanti o con l’aspirina, altrimenti non ci sono rischi.

Attenzione alla certificazione

Un consiglio: prima di acquistare un integratore di omega-3 conviene sempre verificare che la concentrazione e il rapporto tra due acidi grassi EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) sia di 2 a 1. Non solo: è opportuno anche scegliere integratori che certifichino l’assenza di residui di mercurio, metalli pesanti e altre sostanze che possono accumularsi nei pesci che provengono da acque inquinate. Per esempio si può controllare che il prodotto abbia il riconoscimento internazionale più elevato in materia di integratori omega 3, la certificazione IFOS (International Fish Oil Standard, Standard Internazionale per prodotti a base di olio di pesce). Questa certificazione viene ottenuta solo da quelle aziende che attuano accurati processi di purificazione per eliminare dalla materia prima ogni traccia di sostanze nocive riportate dal mare, così da mettere in commercio integratori naturali adatti a tutti, compresi i bambini, come per esempio gli integratori omega 3 Omegor, prodotti da U.G.A. Nutraceuticals.

14 marzo 2017

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