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Nonno Nanni primo stracchino ‘green’ d’Italia

alimentazione greenLatteria Montello, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha calcolato la ‘carbon footprint’, anche detta impronta di carbonio, ossia il calcolo delle emissioni di anidride carbonica generate durante il ciclo produttivo dei quattro prodotti più importanti della sua produzione: Stracchino classico, Stracchino con fermento Probiotico, Robiola e Squaquerello Nonno Nanni.

Del totale di CO2 calcolata nelcorso di tutta la filiera produttiva, dalla stalla all’utilizzo casalingo del prodotto fino alla fine vita dell’imballaggio, il 13% è dovuto all’attività di produzione e confezionamento e successiva vendita e distribuzione.

Una volta calcolate le emissioni sono stati messi in atto interventi di riduzione e compensazione del gasclimalterante. Come? CSQA ha certificato che il 100% dell’anidride carbonica relativa ai 4 articoli è stata compensata attraverso progetti di sostenibilità ambientale e, in particolare, con il sostegno da parte di Latteria Montello a due progetti: uno in un Paese in via di sviluppo, il Brasile, e l’altro in Veneto.

In accordo con il protocollo di Kyoto, infatti, è stato selezionato da un elenco di possibili iniziative, utili per la compensazione e da cui hanno origine crediti di alta valenza sociale e ambientale, un progetto in Brasile mirato alla limitazione delle emissioni di gas serra e alla tutela ambientale.

Contestualmente l’azienda ha deciso di compensare l’anidride carbonica calcolata attraverso un progetto di ‘gestione forestale sostenibile’ nel Comune di Mel, in Provincia di Belluno. Nonno Nanni ha infatti acquistato dei ‘crediti di carbonio’ nell’ambito del Mercato Carbomark per ridurre le emissioni di gas serra, attraverso la messa in atto di attività volte ad assorbire o evitare le emissioni di anidride carbonica.

Nel caso specifico Latteria Montello ha contribuito, grazie agli impegni aggiuntivi assunti volontariamente dai proprietari boschivi, a massimizzare i benefici ambientali indiretti forniti dal bosco. Partecipando a questomercato, inoltre, ha generato reddito in zone svantaggiate, valorizzato la funzione di fissazione del carbonio svolta dall’ecosistema foresta, ha promosso l’adozione di strategie di compensazione e contribuito a responsabilizzare le imprese locali al rispetto dell’ambiente.

10 ottobre 2013

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