. La potatura del verde urbano da costo a rifiuto 'energetico'

La potatura del verde urbano da costo a rifiuto ‘energetico’

energia dai rifiuti – Il ministero dell’Ambiente da il via libera all’utilizzo della potature del verde urbano per produrre energia.

Il legno derivante dalle potature di alberi piante di parchi e viali, che fino ad oggi é stato considerato un semplice rifiuto da oggi potrà vantare un utilizzo nuovo.
Non più costo ma risorsa a vantaggio dei Comuni e dell’intero Paese.

La novità è stata comunicata in una lettera della Direzione generale per i rifiuti e l’inquinamento del ministero dell’Ambiente, inviata i giorni scorsi alla Fiper, la Federazione italiana produttori di energia da fonti rinnovabili.

“Da quattro anni la Fiper combatte una battaglia sulle potature del verde urbano che fino a ieri sono state considerate un rifiuto e come tale dovevano essere smaltite, con un costo notevole per le amministrazioni comunali. Proprio ieri – sottolinea il presidente della Fiper, Walter Righini – ci e’ arrivata una lettera dal ministero dell’Ambiente che permette l’utilizzo delle potature del verde urbano ad essere utilizzate come combustibile per produrre energia”.

La lettera chiarisce infatti che si tratta “di un sottoprodotto e non un rifiuto”.

“Questo vuol dire che da costo diventeranno una risorsa – aggiunge Righini – e il Comune invece di spendere dai 5 ai 7 euro al quintale di costo di smaltimento potrebbe recuperare 2-3 euro al quintale conferendolo alle centrali di teleriscaldamento e producendo calore. La forbice mi sembra notevole”.

29 maggio 2015

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