Imballaggi, addobbi e pranzi: le buone pratiche per un Natale sostenibile

Natale green – Vivere il Natale all’insegna della sostenibilità è possibile, riducendo l’impatto delle feste con tutta una serie di piccoli accorgimenti, amici dell’ambiente.
In un recente sondaggio realizzato da Swg per il 51% degli italiani l’emergenza climatica rappresenta la prima fonte di preoccupazione e dunque è lecito attendersi un’attenzione maggiore, anche nei comportamenti quotidiani e individuali in occasione del Natale.

Per venire incontro a chi volesse provare a ridurre il proprio impatto ambientale nel corso della festa più consumista dell’anno, Comieco, il Consorzio per il riciclo e il recupero degli imballaggi a base cellulosica, ha messo in fila alcuni semplici suggerimenti e una serie di buone pratiche di facile adozione.

Il filo conduttore considera l‘utilizzo della carta quale scelta primaria in tutti i contesti possibili.
Parliamo di un materiale che, se riciclato correttamente, risulta essere tra i più sostenibili.

Decorazioni, addobbi, buone pratiche a tavola …

. DECORIAMO I PACCHI – Dare libero sfogo alla creatività e alla fantasia nel preparare i pacchetti è cosa buona e giusta ma è bene farlo utilizzando solo carta, meglio ancora se riciclata, evitando accuratamente le carte plastificate. Basta poco per dare vita a confezioni natalizie fai-da-te ricche di allegria, utilizzando vecchi cesti, vassoi di carta, confezioni in cartoncino e sacchetti in cartone, carte geografiche, vecchi giornali o collage di carte diverse.

· SEPARIAMO I MATERIALI – Dopo aver scartato i regali è indispensabile separare i materiali prima di gettare ciascuno nell’apposito contenitore. Un esempio: le coccarde, la carta argentata o dorata devono essere conferite nell’indifferenziato, mentre il polistirolo nella plastica.

· CARTE IN TAVOLA – Tradizione vuole che la tavola di Natale sia ricca e tradizionale non solo nelle portate, ma anche nell’apparecchiatura. Quest’anno rinnoviamola utilizzando la carta: possiamo creare decorazioni eleganti e sostenibili allo stesso tempo. Largo dunque alle sovra-tovaglie “ricamate” in carta, ai segnaposto e ai centro tavola realizzati in cartone riciclato, a tovagliette colorate e colorabili per i bambini.

· ADDOBBI GREEN – Le tradizionali palline per decorare l’albero di Natale una volta erano in vetro e sicuramente molti ancora le conservano. Ma tra bambini scatenati e animali curiosi, può essere che nel corso degli anni si siano scheggiate o siano andate in mille pezzi. Per sostituirle, invece di ricorrere alla plastica, si può pensare ad addobbi fai da te, o acquistati in negozio, in carta e cartone riciclati. Una soluzione che va bene anche per i festoni nel resto della casa: belli, leggeri, colorati, e finiscono tutti nel sacco della carta.

· CENONE TAKE AWAY – Sia che si mangi a casa, sia che si vada al ristorante, sotto Natale i pranzi e le cene sono sempre luculliani. Per contrastare lo spreco alimentare, e trovarsi il giorno successivo una stupenda cena già pronta, la tendenza di quest’anno sarà il Rimpiattino, la risposta italiana alla doggy bag.
Nei ristoranti italiani, Comieco e Fipe hanno distribuito 35mila contenitori in cartone riciclato per il cibo e il vino ordinati e non completamente consumati.

Le buone pratiche sempre valide

Anche in occasione del Natale è determinante ricordare l’importanza della qualità della raccolta differenziata tenendo presente che:

· gli scontrini, fazzoletti di carta, carta per affettati e formaggi vanno conferiti nella raccolta indifferenziata. Tutti questi tipi di carta, da quella termica degli scontrini, a quella anti spappolo dei fazzoletti a quella oleata usata per gli alimenti, non possono infatti essere riciclati per via della loro composizione;

· i nastri adesivi, punti di metallo e plastica vanno sempre separati dalla parte in materiale cellulosico; occorre sempre appiattire le scatole di cartone per occupare meno spazio possibile nei cassonetti;

· quando abbiamo dei dubbi, seguiamo sempre le indicazioni del nostro Comune di residenza.

Riciclare correttamente per dare nuova vita al materiale

“Se vogliamo ridurre il nostro impatto sull’ambiente – sottolinea il direttore di Comieco, Carlo Montalbetti -, ciascuno di noi ha il dovere di fare la sua parte, anche partendo dalle piccole cose. Abbiamo calcolato che, nel corso delle festività natalizie, 25 e 26 dicembre, una famiglia media produce circa 3 chili di carta. In totale fanno circa 75 tonnellate di carta, due terzi della capacità di una discarica di medie dimensioni. Riciclarle correttamente significherebbe poter dare a questo materiale nuova vita, e scongiurare l’emissione di quasi un quintale di co2 in atmosfera. Una doppia vittoria, per l’economia circolare e per il pianeta”.

Sfatiamo le fake news più diffuse

Per sfatare le notizie false è importante sapere che:
1) Una volta che i cittadini hanno separato correttamente carta e cartone dagli altri rifiuti, il gestore del servizio di raccolta del Comune li trasferisce in cantiere dove, grazie al riciclo, diventano carta e cartone pronti per essere utilizzati per nuovi prodotti nelle cartotecniche.

2) Fare la raccolta differenziata non costa ed è un gesto di senso civico utile non solo a noi stessi ma anche alla comunità.

3) Il 60% degli italiani pensa che per produrre la carta le foreste vengono distrutte, ma in realtà la maggior parte del legno che viene utilizzato per produrre carta proviene da foreste gestite in modo sostenibile.

4) La carta non ha un forte impatto ambientale in termini di emissioni CO2, essendo un prodotto naturale, rinnovabile e riciclabile, contribuisce al contenimento di emissioni di anidride carbonica.

5) Il processo di produzione della carta non è inquinante, infatti l’industria cartaria italiana è sostenibile e costantemente impegnata nella ricerca tecnologica dedicata alla tutela dell’ambiente.

Scritto da

Nessun Commento.

Lascia un Commento

Commento