. Spreco alimentare: la legge per contrastarlo in vigore dal 14 settembre

Spreco alimentare: la legge per contrastarlo in vigore dal 14 settembre

lotta allo spreco alimentare – Entra in vigore a partire dal 14 settembre la nuova legge italiana che intede porre un freno alla spreco alimentare.

La legge si pone quale finalità principale la riduzione degli  sprechi per ciascuna delle fasi di produzione, trasformazione,  distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari, farmaceutici  e  di  altri prodotti,  attraverso  la  realizzazione   dei   seguenti   obiettivi prioritari:

a) favorire il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari a fini di  solidarietà  sociale,  destinandole  in  via  prioritaria all’utilizzo umano;

b) favorire il recupero e la donazione di prodotti farmaceutici e di altri prodotti a fini di solidarieta’ sociale;

Spreco Zeroc)  contribuire   alla   limitazione   degli   impatti   negativi sull’ambiente e  sulle  risorse  naturali  mediante  azioni  volte  a ridurre la produzione di rifiuti e a promuovere il riuso e il riciclo al fine di estendere il ciclo di vita dei prodotti;

d)  contribuire  al  raggiungimento  degli   obiettivi   generali stabiliti  dal  Programma  nazionale  di  prevenzione  dei   rifiuti, adottato  ai  sensi  dell’articolo  180,  comma  1-bis,  del  decreto legislativo  3  aprile  2006,  n.  152,  e  dal  Piano  nazionale  di prevenzione dello spreco alimentare previsto dal  medesimo  Programma
nonchè alla riduzione della  quantità  dei  rifiuti  biodegradabili avviati allo smaltimento in discarica;

e)  contribuire  ad  attività   di   ricerca,   informazione   e sensibilizzazione dei consumatori e delle istituzioni  sulle  materie oggetto  della  presente  legge,  con  particolare  riferimento  alle giovani generazioni.

La legge consente di snellire i processi burocratici per le donazioni delle eccedenze, soprattutto laddove i prodotti hanno già superato la data relativa alla scadenza.

In caso la conservazione risulti corretta, e le condizioni di igiene si rilevino sufficienti, i prodotti verranno destinati agli indigenti. Nel caso in cui queste condizioni non risultino corrette i prodotti verranno smaltiti, sotto attento controllo, e utilizzati per nutrire gli animali, oppure nei casi estremi portati al compostaggio.

06 settembre 2016

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