mobilità sostenibile – E’ targata Ue la realizzazione del nuovo progetto “Smile City” (Sustainable materials for innovative, low emissions application in the circular city) dedicato alla mobilità sostenibile.
Il progetto comprende la messa a punto di 100 chilometri di piste ciclabili in diverse città europee, da Torino a Lucca, da Belgrado a Istanbul e di 20 stazioni di ricarica in 10 città per biciclette elettriche, da realizzare con rifiuti urbani riciclati: materiali da costruzione, pneumatici, batterie di veicoli elettrici fuori uso e pannelli fotovoltaici.
Soluzioni sistemiche circolari in 7 diversi paesi dell’UE
Le innovazioni previste includono la creazione di stazioni di ricarica per e-bike realizzate con elementi prefabbricati in calcestruzzo riciclato e pannelli fotovoltaici ugualmente prodotti con materiali riciclati, l’installazione di prodotti stampati in gomma riciclata per mobili urbani come dissuasori in gomma, divisori di corsia e asfalto gommato, che contribuisce sia ad aumentare la sostenibilità che la sicurezza.
SMILE CITY riunirà quindi lo stato dell’arte tecnologico delle diverse catene del valore coinvolte per attuare soluzioni sistemiche circolari in 7 diversi paesi dell’UE e non dell’UE, sostenendo la transizione verso un’economia rigenerativa, inclusiva e circolare su scala locale e regionale in tutta Europa e promuovendo pertanto la cooperazione interregionale e transfrontaliera.
Riduzione dell’impronta ambientale in materia di riciclaggio dei rifiuti
Inoltre, il progetto aumenterà anche l’efficienza delle risorse, rafforzando l’autonomia strategica dell’Europa e riducendo l’impronta ambientale negativa legata alle attuali tecniche di riciclaggio delle catene del valore dei rifiuti urbani considerate. Sostenendo la sensibilizzazione e la diffusione delle informazioni, SMILE CITY coinvolgerà sia i cittadini che i leader industriali nella transizione verde verso soluzioni climaticamente neutre per le città circolari, rafforzando la diffusione sul mercato di soluzioni circolari attraverso azioni regionali e locali
Il progetto vede la partecipazione attiva di ENEA insieme a 34 partner tra cui Cnr, Università e Politecnico di Torino.
Il budget complessivo del progetto è circa 10 milioni di euro e le opere dovranno essere completate entro fine del 2028.
Il progetto “Smile City” riunirà le eccellenze tecnologiche europee
“L’ENEA ha partecipato alla stesura del progetto fin dalle prime fasi e si occuperà di caratterizzare i materiali innovativi, come calcestruzzo e plastiche ad alto contenuto di riciclato, mediante test di aging accelerato – spiega spiega il responsabile scientifico ENEA del progetto, Corradino Sposato del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili -. L’invecchiamento accelerato permette di riprodurre le condizioni atmosferiche che danneggiano i materiali, come calore, umidità e radiazioni UV. In pochi giorni o in poche settimane si riproducono i danni che si verificherebbero in mesi o anni di esposizione all’esterno”.
Più in dettaglio, “per il calcestruzzo saranno effettuati i cicli di gelo-disgelo, che sono tra le principali cause di degrado per le strutture. Il congelamento dell’acqua, infatti, genera tensioni che possono danneggiare il materiale. Saranno monitorate le prestazioni dal punto di vista fisico, termico e meccanico”.
Il progetto “Smile City” riunirà le eccellenze tecnologiche europee per implementare soluzioni innovative all’insegna di un’economia low carbon e circolare, basata sull’utilizzo di trasporti sostenibili e a basso impatto ambientale ed energetico.
‘Smile City’ – conclude Sposato – sostiene la transizione verso un’economia sostenibile, rigenerativa e inclusiva su scala nazionale ed europea, concentrandosi sugli aspetti chiave del Green deal. Molte città stanno già elaborando piani per migliorare la circolarità nei settori economici, nelle catene del valore e nei servizi. L’adozione di best practice per la mobilità sostenibile mediante l’aumento dell’efficienza energetica e l’indipendenza dalle risorse energetiche ne è un esempio. Ricerca e innovazione potranno contribuire a migliorare la circolarità nei sistemi e nelle economie locali consentendo di acquisire al tempo stesso nuove conoscenze e competenze a più livelli”.
