171 paesi firmano accordo sul clima: ora la ratifica per ciascun paese

cambiamento climatico Siglato a New York i giorni scorsi, presso la sede delle Nazioni Unite, l’accordo di Parigi sul clima.
Si tratta di un accordo storico in quanto per la prima volta nella storia dell’ONU a porre la firma su un accordo internazionale sono 171 paesi diversi.
I passaggi successivi non saranno facili e il percorso si prevede irto di difficoltà ma può essere considerato una pietra miliare dalla quale partire con le migliori intenzioni.

L’accordo di Parigi ruota intorno all’impegno collettivo di mantenere il riscaldamento globale “ben al di sotto dei 2 gradi” di aumento della temperatura rispetto ai livelli pre-industriali, e se possibile contenerlo entro 1,5 gradi. Solo così infatti, come sottolineano i ricercatori, sarà possibile evitare conseguenze catastrofiche. Per frenare il global warming, la strada è ridurre fino ad azzerare entro la seconda metà del secolo le emissioni di gas a effetto serra mettendo un freno ai combustibili fossili e dando slancio alle rinnovabili.

E’ fondamentale che i Paesi  concentrino i loro sforzi su questo obiettivo e rafforzino subito le loro azioni al livecambiamento climaticollo nazionale per raggiungerlo, oltre a lavorare per l’applicazione dell’Accordo stesso.
Dopo il sigillo ciascun Paese infatti dovrà poi ratificare l’accordo a livello nazionale. In Italia ci dovrà essere il via libera del Parlamento.

A porre la firma hanno pensato anche i paesi che inquinano maggiormente al mondo come Cina e Stati Uniti, ed è proprio dalle loro azioni che dipende il futuro e la possibilità di  rallentare le emissioni di gas a effetto serra.

Primo a porre la firma è stato il presidente francese Francois Hollande. Per l’Italia ha firmato il premier Matteo Renzi, mentre il segretario di Stato americano John Kerry ha firmato tenendo la nipotina in braccio, un gesto che fa ipotizzare un messaggio di speranza per le future generazioni.
All’evento era presente anche il messaggero delle Nazioni Unite per il clima, l’attore Leonardo di Caprio.

“E’ una corsa contro il tempo, la finestra per mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto i 2 gradi, e ancora di più contenerlo entro 1,5 gradi, si sta rapidamente chiudendo”: ha sottolineato il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, aprendo la cerimonia.
“Sono 171 i Paesi che sono qui per firmare: stiamo raggiungendo un record in questa sala, ma anche fuori – ha continuato Ban -, sulle temperature globali, sullo scioglimento dei ghiacci e sul livello di carbonio nell’atmosfera”. “Per questo – ha concluso – chiedo a tutti i Paesi di firmare velocemente l’accordo di Parigi, in modo che possa entrare in vigore il più presto possibile”.

“L’importante è il messaggio politico: la politica è capace di dare speranza alle prossime generazioni”, ha detto il premier italiano Matteo Renzi osservando che “per la prima volta dopo tanti anni questa sala molto prestigiosa ma spesso molto piena di divisioni, finalmente è un posto di visioni e non divisioni, finalmente dà un messaggio di responsabilità per i nostri figli e i nostri nipoti e finalmente dà un messaggio di apertura”.

“E’ un grande giorno perché finalmente la comunità internazionale dà un messaggio per il futuro. Finalmente un messaggio di speranza”. Cop21
“Siamo molto orgogliosi come italiani per i nostri risultati ottenuti e per quelli che otterremo” ha aggiunto Renzi assicurando che l’impegno sul clima e l’ambiente “è una priorità per la nostra iniziativa di governo a livello nazionale ma sarà una priorità anche per la presidenza del G7 che prenderemo il prossimo anno e per il nostro impegno in Europa”. “Continueremo a lavorare insieme nei prossimi mesi per dare attuazione all’accordo di Parigi”, ha detto.

“Che emozione, il mondo a New York firma l’accordo raggiunto alla Cop21. L’Italia e l’Europa ci sono, da protagoniste”. E ancora: “Combattere i cambiamenti climatici per salvare il Pianeta: la più grande delle responsabilità” sono i due tweet a firma del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, al momento della firma dell’accordo.

“Possiamo congratularci gli uni con gli altri oggi, ma non significherà niente se poi tornerete nei vostri Paesi senza tramutare i discorsi in azione. Chiediamoci da che parte della storia vogliamo stare” ha detto l’attore premio Oscar Leonardo DiCaprio intervenendo alla cerimonia in corso all’Onu. “Non ci sono dubbi che gli effetti del riscaldamento climatico diventeranno mostruosamente maggiori nel futuro”, ha aggiunto l’attore, messaggero delle Nazioni Unite per il clima. “Pensate che vergogna – ha concluso dal podio dell’Assemblea Generale – quando i nostri figli e nipoti guarderanno indietro e capiranno che potevamo fermare tutto questo ma non lo abbiamo fatto per mancanza di volontà politica”.

27 aprile 2016

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