Con Oli-ndo a Genova nelle scuole raccolta olio da cucina esausto

raccolta differenziata olio – Avviata nei primi 8 istituti genovesi, che hanno aderito al progetto, la raccolta differenziata dell’olio da cucina.
Con “Oli-ndo” Amiu, l’Azienda Multiservizi e d’Igiene Urbana di Genova, coinvolge le scuole posizionando i nuovi contenitori da 240 litri per la raccolta di bottiglie e flaconi contenenti l’olio esausto portato da casa dai bambini o dai loro genitori.

Dall’olio differenziato verrà ricavato biocarburante a basso impatto ambientale oppure glicerina per l’industria cosmetica.

Ecorec, l’azienda che si occupa della raccolta operativa e del corretto riciclo, per ogni chilo di olio riconoscerà un contributo economico a sostegno di un progetto di assistenza medica della Gigi Ghirotti: l’acquisto di nuovi letti ospedalieri per gli Hospice di Genova Bolzaneto e Albaro.

Inoltre Ecorec, per ogni chilo ritirato nei suoi servizi, destinerà alle scuole partecipanti un contributo per l’acquisto di materiale didattico.

“Differenziata 10 e lode”

Il progetto rientra nell’ambito delle attività educative di “Differenziata 10 e lode”, iniziativa di Amiu per le scuole con il patrocinio della Regione Liguria. Nell’anno scolastico 2019/20 hanno aderito al progetto generale Differenziata 10 e lode: 60 istituti con 206 classi.

“Ogni anno ciascuno di noi sversa in media 5 chili di olio esausto nell’ambiente, una quantità capace di inquinare circa 5.000 metri quadrati di mare. Sono numeri che fanno capire quanto sia importante sensibilizzare e informare su questo tema specifico – ha dichiarato l’assessore regionale alla Formazione e alla Scuola, Ilaria Cavo -. Per far arrivare il messaggio è importante partire dai ragazzi, che sono molto sensibili nei confronti delle tematiche ambientali e sono in grado di trasmettere il messaggio anche alle loro famiglie”.

1 kg di olio vegetale esausto inquina una superficie di 1.000 mq

Se sversato nel lavandino, un chilo di olio vegetale esausto inquina una superficie d’acqua di 1.000 metri quadrati.
Lo smaltimento non corretto dell’olio produce inoltre il malfunzionamento degli impianti di depurazione delle acque, creando problemi d’intasamento ai filtri dei depuratori, inquinando il suolo e l’ambiente.

Altra conseguenza non trascurabile è l’incremento dei costi per l’impianto di depurazione (oltre un euro in più per ogni chilo di olio da depurare).
Tuttavia solo una piccola parte dell’olio consumato viene raccolto in modo differenziato, soprattutto a causa della scarsa conoscenza dei cittadini che faticano a percepirlo come un rifiuto.

Attualmente Amiu ritira l’olio presso le 3 isole ecologiche (Staglieno, Prà e Pontedecimo) e presso i camioncini Ecovan e Ecocar, presenti ogni giorno in piazze
diverse. Altri contenitori sono presenti in alcuni supermercati e impianti sportivi (elenco sul sito amiu.genova.it, sezione servizi raccolta differenziata). In un anno la raccolta complessiva Amiu è di 40 tonnellate.

Oli-ndo è un progetto di raccolta differenziata che coniuga ambiente, educazione e socialità – ha dichiarato il presidente Amiu, Pietro Pongiglione – Amiu sta investendo molto sull’educazione ambientale nelle scuole, come dimostra anche il progetto ‘Differenziata 10 e lode’.

Per l’assessore all’Ambiente e al Ciclo dei rifiuti del Comune di Genova, Matteo Campora, è strategico per lo sviluppo del progetto il coinvolgimento dei ragazzi. “Come Amministrazione comunale crediamo fortemente in tutti i progetti di educazione ambientale che mettono al centro gli studenti, rendendoli dei cittadini ambasciatori dei valori del rispetto dell’ambiente e della città in cui vivono – ha spiegato Matteo Campora -.

“Abbiamo proposto e promosso con convinzione il progetto Oli-ndo che oggi presentiamo insieme ad Amiu, un progetto che ha una serie di valenze – ha spiegato il prof. Franco Henriquet, presidente della Gigi Ghirotti, l’associazione nata a Genova nel 1984 che da più di 30 anni si occupa della terapia del dolore e delle cure palliative.

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