La sfida all’uso della plastica fra strategie e soluzioni

ridurre l’inquinamento da plastica – A rubare la scena saranno le strategie e le soluzioni in grado di ridurre l’impatto sull’ambiente della plastica.
Si parlerà di proposte ad hoc che vanno dalla progettazione di imballaggi sostenibili alle opportunità per la valorizzazione della frazione mista fino alle ultime novità per liberare mari e oceani dai rifiuti marini.

La sfida ambientale alla plastica

Quella che può essere considerata e non a torto una delle più grandi sfide ambientali del nostro tempo sale sul palcoscenico di Ecomondo, il grande appuntamento europeo con la circular economy, organizzato da Italian Exhibition Group dal 5 all´8 novembre 2019 alla Fiera di Rimini.

La necessità di ridurre l´inquinamento da plastica parte dal presupposto che, secondo fonti accreditate, la produzione del prodotto potrebbe arrivare a superare un miliardo di tonnellate all´anno entro il 2050.
Numeri decisamente importanti che preoccupano ai quali Ecomondo risponde dedicando un ampio programma di incontri a tema.
A fare da bussola, la Strategia Europea che ha portato nei mesi scorsi all´approvazione della direttiva che vieta la vendita dei prodotti in plastica monouso.

Uno spaccato …

Lo spaccato di quanto si sta muovendo a livello nazionale ed internazionale è fornito dal panel di appuntamenti promosso dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo presieduto dal professor Fabio Fava.

Mercoledì 6 novembre (h.10.00 Sala Ravezzi 1) importante convegno dal titolo La Strategia italiana per la plastica, a cura dell´Ufficio stampa del Ministero dell´Ambiente.
Nella prima parte, il convegno affronterà le modalità normative con le quali l´Italia si sta preparando a recepire la direttiva europea sulla plastica. Nella seconda, la parola passa alle imprese innovative italiane che hanno detto no alla plastica. Non mancherà l´attenzione al mondo della ricerca e ad altri protagonisti del cambiamento nel nostro Paese. L´introduzione sarà del Ministro dell´Ambiente Sergio Costa.

Quali sono i più evidenti driver di innovazione che stanno rivoluzionando il mondo del packaging? A questa domanda risponderà l´evento faro Il futuro della progettazione di imballaggi sostenibili. Verso un osservatorio permanente dell´innovazione del packaging in programma giovedì 7 novembre. La Regione Emilia-Romagna,  la Packaging Valley Europea,  è uno dei territori più coinvolti nel settore a livello internazionale.

Il convegno, oltre a mappare le pratiche attuali e i possibili ‘futuri’ di diverse realtà, in risposta alle linee guida legislative e ai cambiamenti dell´ecosistema in atto a livello globale, intende lanciare un simposio per dare conto delle innovazioni in atto nel mondo e portare alla comunità scientifica e tecnologico-produttiva di settore un osservatorio del packaging sostenibile, fondamentale per accelerare i processi di innovazione e la diffusione della conoscenza, e per consolidare la rete.

End-of-waste della frazione mista degli imballaggi in plastica

Sempre in tema di imballaggi, venerdì 8 novembre, il seminario dal titolo End-of-waste della frazione mista degli imballaggi in plastica: nuove opportunità per la valorizzazione materica di una importante risorsa, facendo riferimento ai nuovi decreti sull´End-of-Waste, all´innovazione degli impianti di trattamento e ai risultati della ricerca tecnologica, fornirà importanti informazioni su come valorizzare le frazioni problematiche degli imballaggi misti in plastica, spesso destinati all´incenerimento o alla discarica.

Plastic-free for a healthy Mediterranean See, the Bluemed R&I Pilot, nella giornata di giovedì 7 novembre, racconterà l´iniziativa dei Paesi del Mediterraneo Bluemed R&I, lanciata nel 2018 con l´intento di affrontare insieme la minaccia dei rifiuti marini.

Il Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, Legambiente, Corepla, IPPR, Associazione Mediterranea Acquacoltori, Università di Siena, Bluemed danno inoltre appuntamento a venerdì 8 novembre per fare il punto sul Marine Litter e Blue Economy, impatti e soluzioni dal mondo della pesca e dell´acquacoltura.

Reti e attrezzi provenienti da attività di pesca e acquacoltura, persi o abbandonati, costituiscono circa un terzo dei rifiuti in plastica rinvenuti sulle spiagge europee e una proporzione maggiore in peso, arrivando fino a 11mila tonnellate per anno. Un´occasione per presentare le esperienze virtuose, in attesa dell´approvazione della legge ´Salvamare´.

Il programma in continuo aggiornamento è sul sito www.ecomondo.com

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