Dal Lazio Enea lancia il nuovo modello di spiaggia ‘green’ italiana

spiagge ecologiche – Parte dal litorale laziale il nuovo modello di spiaggia ‘green’ italiano.
A caratterizzare la spiaggia ecologica è la presenza di arredi balneari ecosostenibili e pannelli divisori realizzati con la Posidonia oceanica, una pianta marina che si deposita in grandi quantitativi sugli arenili, il tutto in linea con le normative anti-Covid19.

Il modello pilota di ‘laboratorio balneare’ a cielo aperto, esportabile su scala nazionale e internazionale, è parte integrante del progetto BARGAIN condotto da ENEA, Università di Tor Vergata e ISPRA (coordinatore) e finanziato dalla Regione Lazio. L’iniziativa viene presentata ufficialmente dal 19 al 21 giugno presso il Parco Nazionale del Circeo (Latina) e dal 26 al 28 giugno presso il Monumento Naturale della Palude di Torre Flavia (Roma).

Il progetto prevede anche incontri di divulgazione scientifica, percorsi didattici per i più piccoli e ‘linee guida’ per promuovere la fruizione delle spiagge, salvaguardare gli ecosistemi costieri e valorizzare le risorse naturali.

“Si tratta di un’evoluzione tecnologica di un nostro brevetto, premiato nel 2013 con il Green Coast Award, da cui successivamente è nato un marchio europeo, in collaborazione con l’azienda Ecofibra Design and Technology, nel quadro della nostra mission sul trasferimento alle aziende dei risultati della ricerca”, sottolinea Sergio Cappucci del Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali ENEA.

Nuova vita per la Posidonia spiaggiata

Sulle due spiagge ecologiche del litorale laziale verranno sperimentati nuovi approcci di gestione della Posidonia spiaggiata, la cosiddetta “banquette”, per evitarne lo smaltimento in discarica o, in alternativa, promuoverne il riuso in linea con i principi dell’economia circolare e del rispetto degli ecosistemi costieri: attività in campo, proiezione di filmati e cartoni animati per la didattica dei più piccoli, ma anche incontri con ricercatori ed esperti, destinati a pubbliche amministrazioni, gestori di stabilimenti balneari e cittadini.

“La Posidonia oceanica è una specie esclusiva del nostro mare. Ha un ruolo fondamentale come luogo di riparo e ristoro per numerose specie animali e per l’ecosistema, perché contribuisce a dare stabilità a fondali e spiagge e a contrastare l’erosione costiera”, sottolinea Carla Creo del Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali ENEA.

I due eventi saranno l’occasione per presentare le nuove linee guida sviluppate nell’ambito del progetto BARGAIN per la corretta gestione dei cumuli di Posidonia oceanica e prevenire la formazione di rifiuti: si tratta di un insieme di indicazioni e soluzioni a supporto di enti locali, parchi e Aree Marine Protette per la gestione e la promozione sostenibile dello sviluppo economico dei territori costieri compatibile con la protezione degli ecosistemi e delle spiagge.

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