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Food&Book, la cultura del cibo, il cibo nella cultura

Italia e gastronomia – La mozzarella di bufala, le fettuccine all’uovo, il lardo di colonnata e i cannoli siciliani. È in prodotti come questi e, in generale, nella tradizione culinaria italiana e nei suoi ingredienti tipici che si trova una delle più grandi ricchezze del paese. L’italian food è un patrimonio di grande valore che va tuttavia tutelato, curato e promosso perché nella crescita del settore potrebbe incardinarsi lo sviluppo di un’importante fetta dell’economia italiana.

Alessandra Moneti, giornalista Ansa che da un decennio segue il settore agroalimentare, sostiene che un ruolo importante nella promozione del buon mangiare all’italiana sia oggi svolto «dalle voci dei wine e food lovers, i “pasionari” della produzione, gli chef stellati, chi ha portato la cultura gastronomica italiana prima negli States e oggi nel lontano Oriente, chi fa scuola, chi parla di cibo sui social network».

«Un coro che fa della cucina italiana un motore per lo sviluppo economico, – spiega la giornalista – e forse la nostra ancora di salvezza. Sono stati 730.000 i viaggiatori stranieri che, secondo una indagine campionaria della Banca d’Italia, nel 2012, hanno dichiarato di aver scelto una vacanza in Italia esclusivamente per motivi enogastronomici. Questi vacanzieri a caccia di gioie del palato hanno speso sul territorio nazionale 124 milioni di euro».

Intorno alla tavola italiana si genera quindi un importante indotto economico che può tuttavia crescere ancora grazie, anche e soprattutto, all’export.
«Nel 2012 l’export agroalimentare italiano si è avvicinato alla cifra record di 32 miliardi di euro – spiega Denis Pantini, responsabile Area Agricoltura e Industria Alimentare di Nomisma – e il dato sul primo semestre 2013 evidenzia, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un’ulteriore crescita del 7%, lasciando presagire l’abbattimento a fine anno di questo primato. Tuttavia, questa crescita continua a interessare ancora una parte ridotta del nostro tessuto imprenditoriale, alla luce delle difficoltà che incontrano imprese di piccola dimensione (che poi rappresentano il 90% della nostra industria alimentare) a internazionalizzarsi, anche attraverso la semplice esportazione».

«Eppure, a fronte del continuo e significativo calo nei consumi interni – continua il responsabile Nomisma -, la via dell’export diventa sempre più prioritaria per la sostenibilità della nostra filiera agroalimentare. Tra le diverse leve in grado di sollevare le imprese da questa condizione di stallo, vi è quella della cucina e della ristorazione italiana all’estero che sta attraversando un momento di forte sviluppo e attenzione da parte dei consumatori esteri».

Big&SmallQuesti temi saranno al centro di “Italia’s food talent” che si terrà il prossimo 8 novembre a Montecatini Terme nell’ambito del Festival “Food&Book”.

Un’esperienza di export di successo dell’italian food sarà raccontata, nel corso dell’evento, da Bruno Colucci di Carniato Europe, azienda che da 30 anni si occupa della distribuzione in Francia prodotti alimentari italiani di qualità. «Il francese sta finalmente ammettendo la grande ricchezza della nostra gastronomia – spiega Colucci – Il mercato è maturo ed esigente e, proprio per questo, l’Italia ha una bella carta da giocare. È arrivata l’ora di uscire dai canali di nicchia per impadronirci di questa grande opportunità».

Gli strumenti economico-finanziari a sostegno dell’internazionalizzazione d’impresa e lo sviluppo di una Gdo italiana oltreconfine saranno altri argomenti oggetto dell’evento, organizzato dall’osservatorio Big&Small, che analizzerà anche le potenzialità, ancora poco sfruttate, dell’ eCommerce come strumento di promozione e internazionalizzazione anche nel settore alimentare.

per saperne di più ….

Big&Small è un osservatorio dedicato a economia, società e consumi a cura del un network di imprese formato da Methos, Studio Valla e Archi’s comunicazione. È nato nel 2008 come appuntamento privilegiato per l’incontro e il confronto tra il mondo della produzione e quello della distribuzione e nel corso degli anni ha analizzato gli scenari di mercato, introducendo focus sulla finanza agevolata e la comunicazione. Con lo sguardo sempre puntato alle PMI, Big&Small consolida la propria attività di monitoraggio pubblicando indagini ad hoc che identificano nuove opportunità di sviluppo.

Food&Book, la cultura del cibo, il cibo nella cultura” è il Festival del libro e della cultura gastronomica che si terrà dall’8 al 10 novembre a Montecatini Terme. Avrà come protagonisti noti scrittori e chef famosi, insieme per celebrare il connubio tra il cibo e la cultura in diversi tipi di eventi, di racconto e di sperimentazioni enogastronomiche. Food&Book è organizzato da Agra editrice e dal mensile Leggere:tutti, in collaborazione con l’amministrazione di Montecatini Terme e con la Pasta De Cecco, che presenterà il libro Pasta Damare con piatti innovativi che esaltano il legame tra la pasta di eccellenza, il pesce e i crostacei.

23 ottobre 2013

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