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Remedia lancia la sfida delle materie prime

RAEECrescita “verde” e nuovi posti di lavoro? La risposta arriva dall’industria europea del riciclo degli apparecchi elettronici.
ReMedia lancia la sfida delle materie prime e sottolinea con decisione l’importanza del riciclo per un’economia più sostenibile.

L’argomento è stato al centro, ieri a Roma, dell’edizione 2013 di Hi Tech & Ambiente, convegno organizzato da ReMedia – fra i principali Sistemi Collettivi italiani no-profit per la gestione eco-sostenibile dei RAEE, pile e accumulatori esausti e impianti fotovoltaici – in  collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

“La sfida delle materie prime: può l’industria del riciclo ridurre i rischi di approvvigionamento?” è stata l‘occasione per stimolare il dibattito sul tema dell’accesso alle materie prime e sulla nuova Direttiva RAEE 2012/19/EU, che dovrà essere recepita entro febbraio 2014, in linea con la strategia europea delle risorse.

Nel suo messaggio inviato al meeting, Antonio Tajani, vicepresidente Commissione Europea, Responsabile Industria e Imprenditoria ha sottolineato “La giornata è utile a creare un Sisitema Italia delle materie prime e quindi a riflettere su come il Paese potrà partecipare alle diverse iniziative sviluppate nel contesto del parternariato dell’innnovazione. Le materie prime sono vitali per l’Europa per due ragioni: sono essenziali per l’economia e la società europea e perché il loro approvvigionamento é minacciato. La strategia dell’Europa si basa su tre pilastri: garantire condizioni eque di concorrenza nell’accesso alle risorse, favorire l’approvvigionamento sostenibile di materie prime provenienti da fonti europee, promuovere efficienza energetica e riciclaggio. Questi pilastri convergono tutti verso l’innovazione“.

RAEEparking - RavennaNel 2012 sono state vendute sul mercato italiano circa 800.000 tonnellate di apparecchiature elettriche ed elettroniche (frigo, pc, lavatrici, Tv, piccoli elettrodomestici, lampadine ecc). Ma quanti di questi prodotti, una volta dismessi, vengono raccolti e riciclati correttamente per tornare ad alimentare il mercato delle materie prime? Si tratta, infatti, di una vera e propria “miniera” da cui si può estrarre oro, metalli preziosi e le ricercatissime “terre rare”.

“Il recepimento della normativa non é solo un atto formale, ma é un’opportunità per dare nuovo impulso al Sistema RAEE e favorire così politiche industriali orientate all’efficienza delle risorse – ha spiegato Danilo Bonato, direttore generale di ReMedia -. L’Europa, infatti, vuole accelerare il processo di sviluppo di una moderna società di riciclo: l’utilizzo più efficiente e sostenibile delle risorse naturali é una priorità, come dimostra il programma di finanziamenti all’innovazione denominato Horizon 2020 per il quale l’Europa stanzierà oltre 3 miliardi di euro.
La possibilità di utilizzare in modo più efficiente e sostenibile le risorse naturali dipende anche dalla capacità che avremo di migliorare gli attuali sistemi di raccolta e gestione dei rifiuti, creando valore aggiunto per il nostro sistema economico“.

“L’Italia – ha affermato Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – sta dando prova di vitalità nel settore del recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici, passando dalle 160.000 tonnellate raccolte e trattate nel 2008 alle 250.000 tonnellate del 2012. Ma possiamo e dobbiamo crescere ancora. E’ importante ora recepire la nuova Direttiva Europea e dare ulteriore impulso di crescita all’industria del riciclo, che offre buone potenzialità di creare nuovi posti di lavoro, attrarre investimenti e ridurre i rischi di approvvigionamento”.

25 ottobre 2013

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