Oli esausti da cucina: riciclarli aiuta l’ambiente e fa guadagnare ecobonus

riciclo oli da cucina – L’olio da cucina usato è un rifiuto non facile da smaltire. Un inadeguato smaltimento può provocare impatti ambientali rilevanti rendendo particolarmente difficoltoso e dispendioso il trattamento delle acque reflue. L’olio da cucina usato è altamente tossico per gli ecosistemi naturali e, a livello domestico, può intasare tubi causando cattivi odori.
Viene da se che riciclare correttamente l’olio esausto da cucina fa bene all’ambiente e ai cittadini ma non solo.
Da oggi il riciclo corretto fa anche guadagnare ‘ecobonus’ da utilizzare nella catena commerciale.
In occasione di Ecomondo (Rimini Fiera, 3-6 novembre) verrà presentata l’ultima novità in fatto di riciclo.
Eurven proporrà infatti il riciclatore incentivante, utile per recuperare gli oli vegetali da cucina, domestici e non, in modo che possano essere riciclati immediatamente per ricavarne biodiesel e altri sottoprodotti.

La valorizzazione energetica,infatti, può essere una valida alternativa ai sistemi di smaltimento classici.
Attraverso un semplice processo chimico l’olio da cucina usato può essere trasformato in biodiesel. Il biodiesel ottenuto presenta diversi vantaggi: ha proprietà lubrificanti migliori del classico diesel prolungando la vita del motore, è altamente biodegradabile e fornisce una significativa riduzione delle emissioni di CO2.

Il biodiesel prodotto a partire dall’olio da cucina usato riduce, inoltre, l’impatto della produzione di biocarOlio usato e rigeneratoburanti sull’agricoltura ed evita danni ambientali derivanti da smaltimenti inadeguati (contribuendo a soddisfare i criteri di sostenibilità per i biocarburanti stabiliti dalla Direttiva sulle Energie Rinnovabili).

Il biodiesel prodotto dal riciclo ha le più basse emissioni di gas serra tra i biocarburanti. Il riciclaggio dell’olio da cucina usato può contribuire a raggiungere l’obiettivo fissato dall’Unione europea che prevede di ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020.

Utilizzare i nuovi riciclatori incentivanti è decisamente semplice. Sarà sufficiente inserire l’olio esausto nel riciclatore che automaticamente riconoscerà se è stato inserito olio da cucina esausto o un altro tipo di liquido e li separerà in diversi comparti, in modo da assicurare una raccolta differenziata di qualità.

L’olio raccolto in maniera selettiva verrà poi direttamente inviato alla fase di riciclo, permettendo un abbattimento delle emissioni di Co2 derivanti dalla movimentazione del rifiuto. Ma quello che rende particolari i riciclatori Eurven è il loro sistema incentivante: i cittadini che utilizzeranno il macchinario per differenziare l’olio esausto riceveranno in cambio un ecobonus, da usare nelle attività convenzionate che aderiscono al progetto, oppure nuovo olio da cucina.

In questo modo, l’utente che aiuta l’ambiente scegliendo di conferire in maniera corretta i propri rifiuti viene ricompensato e contribuisce al miglioramento dell’economia locale. A beneficiare di questo sistema quindi è non solo l’ambiente, ma anche i cittadini, i Comuni, le municipalizzate e le società di raccolta e rivalorizzazione degli oli esausti.

Il macchinario sarà gestibile anche da remoto da qualsiasi dispositivo connesso ad internet, come ad esempio uno smartphone. Attraverso l’app dedicata, il gestore potrà monitorare i dati di raccolta, la Co2 risparmiata e capire quando il macchinario ha raggiunto il massimo. Sempre da remoto, inoltre, sarà anche possibile programmare gli sconti da assegnare al singolo conferimento a seconda della scelta dell’ attività merceologica.

21 ottobre 2015

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