Land2Lend: recupero delle terre italiane incolte e abbandonate

coltivazione e ambiente – Sono tre milioni e mezzo gli ettari di terre abbandonate in Italia e di queste ben 380mila ettari sono in mano a privati. Terre che potrebbero rappresentare un’interessante opportunità di lavoro. Un presupposto che ha ispirato la nascita di Land2Lend, la prima piattaforma web di crowdfunding dedicata al recupero delle terre italiane incolte e abbandonate.

Attraverso il servizio, online dalla fine di maggio, sarà possibile consultare la mappa dei terreni incolti disponibili a essere nuovamente ‘sfruttati’ e le proposte di chi vorrà impegnarsi a dare nuova vita a queste terre, ma offrirà anche l’opportunità di segnalare i terreni incolti di proprietà, mettendoli a disposizione di coloro che desiderano coltivarli.
La generosità dei proprietari terrieri verrà ricompensata con la fornitura gratuita di prodotti coltivati nelle stesse terre, freschi o lavorati.

La start up, totalmente italiana e nata dall’idea di due giovani pugliesi Tommaso Romagno e Donato Macario, attraverso un modello di finanziamento orizzontale si occuperà anche di raccogliere i fondi necessari per la realizzazione dei vari progetti, con un occhio di riguardo a quelli che valorizzano le colture della tradizione più legate al territorio.

Land2Lend rivela una grande potenzialità nella creazione di una mappatura più completa e aggiornata della situazione dei territori italiani.
La piattaforma va ben al di là della semplice individuazione e rivalutazione di specifiche aree, garantendo la riscoperta di vecchie colture ormai dimenticate, che rischiano di perdersi e di scomparire del tutto dal patrimonio gastronomico locale.

Il passaggio successivo sarà quello di promuovere i nuovi metodi di coltivazione e i relativi prodotti attraverso la creazione di uno specifico marchio Land2Lend, in grado di diventare  il simbolo di questo grande progetto di rinascita dei terreni e delle speranze di tutti quelli che hanno trovato un lavoro proprio grazie a Land2Lend.

08 maggio 2015

Articoli che potrebbero interessarti...

Scritto da

Nessun Commento.

Lascia un Commento

Commento