. La ‘Settimana europea per l’energia sostenibile’ torna dal 15 al 19 giugno

La ‘Settimana europea per l’energia sostenibile’ torna dal 15 al 19 giugno

energia sostenibile – Arriva alla decima edizione la “Settimana europea dell’energia sostenibile”.  Non fatevi però ingannare dalla data dell’evento. La manifestazione, infatti, avrà luogo per l’intero mese di giugno in molte città europee, concludendosi a Bruxelles dove dal 15 al 19 avranno luogo le principali conferenze, premiazioni e progetti paralleli collegati al tema centrale dell’evento.

Alla settimana europea dell´energia sostenibile prenderanno parte autorità pubbliche, agenzie per l’energia, organizzazioni di ricerca, ONG, aziende e consumatori privati. Lo scopo dell’evento è quello di mettere in evidenza i progressi fatti in fatto di energia sostenibile e rinnovabile, nonché organizzare incontri di brainstorming e dare luogo a conferenze e dibattiti. Allo stesso tempo per compagnie private, ONG, industrie, scuole e centri di ricerca sarà possibile allestire workshop, esibizioni, concerti e attività varie, tali da intrattenere i partecipanti alla manifestazione.

Ma perché si ritiene così importante parlare di energia sostenibile e organizzare eventi come la settimana europea dell´energia sostenibile? Bisogna intanto tenere presente come il consumo di energia cresca proporzionalmente con l’aumento della popolazione mondiale: a un aumento del 12% della popolazione negli ultimi dieci anni si accompagna un +30% di consumo di energia. Ma risparmiare energia è un toccasana sia per la singola famiglia che per le casse dello Stato di un paese, tale da permettere l’investimento di questi risparmi in aiuti alle imprese, e quindi maggiore occupazione e benessere collettivo. Si pensi inoltre a quanto si potrebbe ridurre il fabbisogno energetico grazie a interventi di risparmio, limitando la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili.

Secondo il Ministero dello Sviluppo Economico una delle aree in cui è richiesto il maggior intervento è quello del settore automobilistico. Ciò significa puntare il dito contro auto di vecchia immatricolazione e lontane dalle attuali direttive europee sulle emissioni inquinanti. Allo stesso tempo viene incentivato l’uso sempre più massiccio di car sharing e di servizi pubblici.

Per quanto riguarda automobili “di una certa età”, vengono consigliate quotazioni auto tali da permettere la sostituzione del vecchio usato con una nuova quattroruote in linea con le direttive europee. Se poi si tratta di una “ecosostenibile” ancora meglio. Dopotutto, il costo di una vecchia automobile, tra riparazioni e controlli obbligatori, non passa inosservato nelle spese mensili, e una nuova vettura, oltre a dare nuovo brio alla guida e ridurre i costi, sarà anche un toccasana per il benessere dell’ambiente!

13 maggio 2015

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