Fra le nuove professioni richieste dal mercato cresce l’energy manager

professioni green – Nel 2030 le rinnovabili copriranno il 60% del fabbisogno elettrico totale, ma in Italia cresce la dipendenza dalle importazioni di gas, perché la produzione si è ridotta del 47%.
Per questo è necessaria un’inversione di rotta grazie anche al giusto impulso da dedicare alle nuove professioni come quella dell’energy manager, sempre più richiesto dal mercato.
Una scelta che deve poter contare su figure specializzate come quelle formate al POlitecnico di Milano.

Master in Energy Management al Politecnico di Milano

Bip – Business Integration Partners, multinazionale di consulenza, e MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business, hanno presentato la XIII edizione del Master in Energy Management, iniziativa di alta formazione che si propone di avviare la preparazione di futuri manager nel settore dei servizi di pubblica utilità (energia, gas, etc.) e di consentire alle aziende sponsor dell’iniziativa di inserire nel proprio organico professionalità con competenze e potenzialità di particolare interesse.

Carlo Capè, co-fondatore e amministratore delegato di Bip, nonché membro del CdA del MIP, insieme ad Andrea Sianesi, Dean del MIP, e Vittorio Chiesa, direttore del MEM, hanno presentato i contenuti e gli obiettivi del Master nel corso della tavola rotonda “La Strategia Energetica Nazionale alla prova del mercato: realtà o immaginazione?”, un’occasione di confronto sul futuro del settore tra manager, risorse umane e studenti.

Al centro dell’analisi, condotta dall’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano in collaborazione con gli esperti di Bip, l’ambizioso piano previsto dalla Strategia Energetica Nazionale 2017, che traccia le linee guida sul settore energetico italiano da qui al 2030.

Spinta sulle rinnovabili

Dall’analisi emerge che la spinta sulle rinnovabili, unitamente all’uscita dal carbone con dismissione di 8 GW di impianti, le porterà al 2030 a coprire circa il 60% del fabbisogno elettrico totale (con 184 TWh di produzione di energia elettrica). Ciò comporta necessariamente un significativo sviluppo delle installazioni di fotovoltaico ed eolico: il fotovoltaico dovrebbe passare da 23 TWh a 72 TWh e l’eolico da 15 TWh a 40 TWh.

Lo Studio evidenzia inoltre il profondo cambiamento che il mercato del gas sta vivendo, dovuto all’esigenza di diversificare gli approvvigionamenti e garantire un livello di sicurezza adeguato.

Emerge infatti che, nonostante negli ultimi 10 anni la domanda sia diminuita del 16%, si è riscontrata una crescita della dipendenza italiana dalle importazioni, a causa della riduzione del 47% della produzione interna. In questo contesto si sta sviluppando l’utilizzo del Gas Naturale Liquefatto per la mobilità e per l’alimentazione di zone non coperte dalle reti di trasmissione, come ad esempio la Sardegna.

La sfida del comparto energerico del Paese

È una grande sfida che il comparto energetico del Paese dovrà affrontare nel prossimo decennio, con notevoli ricadute in tema di opportunità di business e di investimento, che richiede la messa a punto di fattori abilitanti in materia di regolazione e strumenti di supporto. Il Master, in partenza nel mese di ottobre, è un percorso di 12 mesi, full time, e prevede 6 mesi d’aula e fino a 6 mesi di stage presso una delle aziende partner o presso Bip – Business Integration Partners per acquisire esperienza all’interno delle società del settore, dimostrando nel contempo il proprio talento e capacità.

Fornire giovani professionisti nel settore energetico

“Il Master Energy – commenta Carlo Capè, amministratore delegato di Bip – ha da sempre il duplice obiettivo, da un lato, di fornire a giovani professionisti tutte le competenze valide e complete necessarie per lavorare in questo ambito e, dall’altro, quello di consolidare un settore dove c’è offerta di lavoro ma dove, come testimoniano le aziende energetiche, non è facile trovare risorse adeguate. Posso con fierezza affermare che, grazie ad un placement che si avvicina al 100%, abbiamo finora formato oltre 250 allievi inserendoli nel mondo del lavoro e che intendiamo continuare su questa strada.”

“Quello energetico è un comparto che mostra tassi di crescita estremamente significativi, sia livello nazionale che internazionale – conferma il professor Vittorio Chiesa, direttore del MEM -. Il Master intende formare giovani neolaureati, o con breve esperienza lavorativa, in modo che conoscano il settore dell’energia nei suoi aspetti strategici, organizzativi e funzionali, così da comprenderne le dinamiche in atto e coglierne tutte le opportunità di business. L’efficacia del prodotto è data dalla collaborazione tra MIP e Bip, dunque dall’integrazione delle competenze specialistiche della faculty accademica del MIP con la conoscenza del mondo aziendale di Bip”.

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