Dal telaio nasce il “solar bag”, primo forno tessile solare

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energia solareRealizzato al telaio come un tappeto, cuoce grazie ai raggi del sole, sta dentro una borsa perchè pesa quanto un libro e si può portare ovunque il primo forno tessile solare del mondo che l’associazione “La Casa Verde C02.0” ha sperimentato per la prima volta pubblicamente a Cagliari.

In piazza dei Centomila, in occasione del mercato del giovedi’ di Campagna amica di Coldiretti, sono stati cucinati nel “SociaLOVEn” i tradizionali “culurgiones” con ingredienti locali e i “bianchini”.

Il forno tessile, definito anche Carpet-Solar Oven e Textile Solar Bag pret-a’-porter, prende spunto dal social carpet, il tappeto sociale lungo oltre 40 metri e realizzato da circa 5mila persone di ogni parte del mondo, che la Regione Sardegna ha portato l’anno scorso all’Expo di Milano.

Anche il SociaLOVEn é prodotto al telaio con materiali rinnovabili, come i tessili di recupero, dalle tessitrici della cooperativa “Tessere” in Ogliastra.

Hanno collaborato a concepirlo l’esperto di energie rinnovabili e maestro di cucina solare Alexander Scano, il fisico Andrea Mameli e l’astrofisico Manuel Floris, direttore del planetario dell’Unione Sarda.

Il sistema di cattura solare ad alta efficienza energetica, sviluppato con centri di ricerca e università, é stato progettato nelle filiere Edizero Architecture of Peace, mentre il design é stato curato dallo Ied-Istituto europeo di design.

Un ricettario “solare” é stato preparato dalla maestra di pasta artigianale e cuoca Raffaelangela Pani, che ha presentato il forno assieme all’antropologa Alessandra Guigoni.
Testimonial del progetto é il navigatore oceanico Gaetano Mura.
All’iniziativa hanno collaborato, oltre a Coldiretti, l’agenzia regionale Laore e i presidi Slow Food.

“Il solar bag é’ una vera e propria rivoluzione antropologica nel campo della cucina – spiega Guigoni, che ha presentato il funzionamento del forno assieme a una delle ideatrici, l‘imprenditrice Daniela Ducato – così come internet ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare, perché consente di cucinare in qualsiasi luogo senza bisogno di energia, se non quella solare e la sua portabilità e leggerezza é in tema con gli stili di vita contemporanei: attenti all’ambiente, nomadici, cosmopoliti”.

Il SociaLOVEn viaggerà nel corso dell’estate per tutta la Sardegna e nel resto del mondo, d’intesa con Ied e nei laboratori di solar cooking destinati anche ad agriturismo e ristoratori.

06 luglio 2016

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